Il 10 giugno 2025 Casa Vincenziana ha celebrato un traguardo importante: cento anni dall’acquisto della sede di via Tatti, cuore pulsante di quasi 130 anni di attività caritativa a Como.
1898: le radici
Tutto comincia nel 1898, quando i padri vincenziani danno vita, nella parrocchia di San Bartolomeo, alle prime Conferenze di San Vincenzo de Paoli e Compagnie delle Dame della Carità. Nel 1906 arrivano da Torino le prime suore, che l’anno dopo si stabiliscono in via Bonanomi, dove nasce la “Casa di Misericordia” e la distribuzione delle minestre invernali ai poveri.
1925: l’acquisto della casa di via Tatti
Diventa urgente trovare una sede stabile in centro città. La scelta cade sull’edificio di via Tatti 5 (oggi n. 7).
A firmare l’atto è Innocenta Trombetta in Pinzi, che si assume il peso di un impegno tutt’altro che semplice: sulla casa grava un’ipoteca pesante, ma un centinaio di benefattori, con versamenti costanti nel tempo, permettono di onorare il debito e rendere la sede davvero propria. Due anni dopo, il 22 dicembre 1927, la casa viene finalmente inaugurata: presenti le autorità e il vescovo Adolfo Luigi Pagani, che benedice quel luogo destinato a diventare, per un secolo, il cuore della carità cittadina.
Una storia di generosità
Sotto lo stesso tetto, nel corso dei decenni, la carità ha saputo trasformarsi ogni volta che la città aveva un nuovo bisogno da colmare. È nata così la mensa per i poveri, che ancora oggi apre le sue porte ogni giorno. Sono arrivate le culle vincenziane per i figli delle mamme lavoratrici, l’asilo nido, la Casa della Speranza per le donne in difficoltà, la comunità “Gli Olivi” per accogliere ragazze allontanate dalle loro famiglie, il convitto per le studentesse lontane da casa. Volti diversi di una stessa vocazione: esserci, qualunque forma prendesse il bisogno.
Nomi che cambiano, spirito che resta
Nel tempo l’associazione ha cambiato più volte forma giuridica: dalla Benefica Vincenziana (1965) all’Associazione Internazionale delle Carità (1971) fino ai Gruppi di Volontariato Vincenziano (1976).
Nel 1997 una ristrutturazione impone la chiusura fino al 2001, ma si decide di restare in centro città, perché, come disse Albertina Lucca Cantone: “viene rappresentata in quel luogo la carità della città“. Alla riapertura nasce Casa Vincenziana Onlus.
Casa Vincenziana oggi
Cento anni dopo, via Tatti resta il cuore della carità vincenziana a Como: un luogo pensato per offrire “un’atmosfera di solarità, di familiarità, di gaiezza: una vera casa.









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