La Casa Vincenziana, Ieri e Oggi

Le date più significative

1898
Nascono le Dame della Carità nella parrocchia di S. Bartolomeo a Como.

1900
Il vescovo Teodoro Valfrè dei Conti di Bonzo riconosce ufficialmente la nascente “Associazione delle Dame di Carità” di Como.

1907
Viene istituita la “Casa di Misericordia” dove risiedono le suore vincenziane. Nell’inverno inizia a Como l’opera delle “Minestre per i poveri” distribuendo una ciotola calda ai bisognosi e ammalati.

1912
Nasce un’opera di beneficenza per i bambini poveri voluta da Paolina de’ Fogolari vedova Bianchi in memoria del figlio scomparso.

1925
Viene acquistata la casa di Via Tatti 5.

1926
Viene fondata la “Società delle Allieve della Carità e Damine di San Vincenzo” con la missione di manutenzione del guardaroba del povero e assistenza agli anziani.

1927
Inaugurazione della casa in Via Primo Tatti, 5 che diventerà la sede centrale di tutte le attività caritative dell’associazione.

1928
Si apre una Scuola Materna per bimbi di mamme lavoratrici gestito dalle Suore “Figlie della Carità” in collaborazione con le Volontarie Vincenziane.

1929
Si apre un nido “Le Culle Vincenziane” per bimbi di pochi mesi sino ai tre anni.

1946
Si sostituisce la distribuzione delle “Minestre per i poveri” con un pacco viveri. In via Tatti si continua con il servizio gratuito della mensa per mendicanti e senza fissa dimora.

1953
Nasce la Compagnia dei “Civili Decaduti” per sostenere le famiglie impoverite dai dissesti finanziari del dopo-guerra.

1965
Si costituisce “La Benefica Vincenziana” con il patrimonio liquidato alla s.p.a “Cucine Economiche Popolari”.

1979
Chiudono la “Scuola Materna” e ”Le Culle Vincenziane” , si amplia la Mensa dei poveri e il pensionato delle studentesse.

1986
Suore e volontarie vincenziane collaborano con la Caritas per l’apertura del primo centro di ascolto cittadino.

1991
Viene creata la “Casa Femminile Vincenziana della Speranza” in via P. Tatti 16 per l’accoglienza urgente e il soggiorno temporaneo di donne in grave difficoltà economiche e familiari.
All’innaugurazione della Casa della Speranza il Vescovo Mons. Maggiolini ha definito il complesso vincenziano “Cittadella della Carità”.

1997
Iniziano i lavori di ristrutturazione dell’immobile di via P. Tatti,7 per adeguare la struttura ai parametri richiesti dall’ASL.

1999
Il Gruppo “Casa della Speranza” riceve il premio “Città di Como” istituito dalla classe 1930 della Stecca.

2001
Viene inaugurata la nuova sede, ristrutturata, del Volontariato Vincenziano.

Il consiglio di amministrazione
2016-2019

Presidente:
COSIMO ANDREA VESTUTI
Vicepresidente:
LUCIANA BIANCHI DE ANGELIS
Consigliere e Tesoriere:
ANNUNZIATO TRIPODI
Addetta alla tesoreria:
LUIGIA SOMAINI
Consiglieri:
AMALIA ONNIS VESTUTI
FRANCA RONCHETTI
LAURA FUMAGALLI
LAURA CANTALUPPI

Scarica il CDA dettagliato in PDF

Download PDF
San Vincenzo e Asilo

Il Fondatore

San Vincenzo de’ Paoli
Vincenzo de' Paoli nasce nel 1581 a Pouy, un piccolo villaggio vicino a Dax nel sud-ovest della Francia.
Fino all'età di quindici anni rimane occupato nel lavoro dei campi. Orientato dalla famiglia al sacerdozio viene ordinato nel 1600. Dapprima a contatto con l'ambiente degli spirituali francesi e successivamente attraverso esperienze (tra cui la visita agli ammalati all'osp. di Saint-Germain) scopre che Dio gli parla attraverso i poveri, anzi è nei poveri che egli ritrova Dio.
Nel 1617 fonda la Compagnia della Carità, oggi Gruppi di Volontariato Vincenziano, organizzando gruppi di donne, “le Dame della Carità”, impegnate ad assistere i malati poveri. Nel 1625 fonda la Congregazione dei Padri della Missione. Nel 1633, insieme a Luisa de Marillac, dà vita alle “Figlie della Carità”, ragazze di campagna, consacrate al servizio dei poveri.
San Vincenzo è nelle strade, tra i galeotti, tra gli orfanelli, è negli ospedali e nei ricoveri; organizza centri di raccolta e di soccorso, lotta contro la miseria umana e spirituale del suo tempo. Il suo progetto è di salvare l'uomo mediante la carità. L'amore dei poveri è lo strumento con cui egli opera un'autentica rivoluzione sociale liberandoli sul piano economico e spirituale, rinnovando così il suo fondamento nell'imitazione della povertà di Cristo.
San Vincenzo muore a Parigi il 27 Settembre 1660. Beatificato nel 1729, viene proclamato Santo nel 1737. Leone XIII lo proclama patrono universale di tutte le opere di carità del mondo cattolico che a lui si ispirano. Oggi l'espressione del suo amore è testimoniata dalla Famiglia Vincenziana.

Aiutaci ad aiutare dona anche tu

Scopri come Donare